Cinque cucchiai per otto donzelle! (a cura di ELLE U)


Trattate da regine, ognuna, e non solo colei che stava dando l’addio al nubilato.

Attaccato a Faenza, sorge questo complesso di SPA, piscina e, e, e, ristorante appunto.
Tutto bianco dentro, tendone bianco fuori.

E si comincia.

Qui abbiamo imparato il “pre”: per meglio assaporare, per godersela, per fare esperienza…quindi pre antipasto: salmone cotto al vapore di the verde con maionese di wasabi….pollice alto per questo pesce che personalmente adoro, con influssi orientali (ripeto: che personalmente adoro!).

L’antipasto “vero” consisteva in tre fiori di zucca, ripieni di ricotta e gamberetti, bagnati da salsa di pomodoro. Piatto lungo, loro tutti allineati e pronti per essere mangiati in un solo boccone, perché è così, perché spezzati perdono il loro sapore.

Primo divino: nuvole di ricotta avvolte nella farina e lasciate riposare in frigo, diventano splendidi bocconcini adagiati su un pesto leggero e ricoperti da croccanti pezzetti di calamaro. Non dico altro.

Il secondo è un pesce morbido dell’adriatico con olive taggiasche e pomodorini del vesuvio, molto buono ma paga il fatto di essere mangiato dopo quel primo!

Pre, ancora il “pre” antipasto, di semifreddo alla nocciola in vasettino di vetro che quando lo apri fa tac…

E dolce: composizione di base croccante, pesca in pezzetti al centro e top di vaniglia morbida, così hai tutte le consistenze….buono e leggero.

Sinceramente tutto molto leggero, non il conto, ma comunque divino, nuovo e particolare!

Consiglio….

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