Utilizza le categorie sotto per navigare nei diversi argomenti

domenica 16 dicembre 2012

Ottimo pranzo bolognese domenicale

Una bella passeggiata in via Indipendenza e una piacevole sosta alla Buca Manzoni sono gli ingredienti di una perfetta domenica.
Un locale piacevolmente rinnovato e dalla calda atmosfera (tovaglie a scacchi rosse, decori natalizi e candele accese ai tavoli) vi aspetta per gustare i piatti tipici della tradizione bolognese.
Lasagne, tagliatelle al ragù, strette al prosciutto, polpettone alla bolognese, friggione, cotoletta e stinco, sono tutti molto buoni, ma una menzione particolare va alla Spuma di Mortadella, ai Tortellini alla Otello, scolati dal brodo su una noce di burro, parmigiano e pepe e alla Zuppa Inglese. Molto buona anche la Torta di Riso.
Complimenti alla Buca Manzoni, aperto anche la domenica a pranzo, cosa non usuale per un ristorante tempio della tradizione nel centro di Bologna.

Buca Manzoni
Via Manzoni 6 G
Tel051.271307

lunedì 3 dicembre 2012

Un Panino in Riva (Al) Reno


Siamo a spasso per le strade del centro di Bologna, in una serata domenicale, quando ci troviamo davanti ad uno di quei posti, che quando li vedi pensi: “vorrei averlo fatto io”, specie quando ti dicono che hanno usufruito di un bando per giovani, evviva i giovani.
Via Nazario Sauro, incrocio via Riva di Reno, vetrate che lasciano intravvedere salumi e formaggi appesi al soffitto, ed il classico bancone da salumiere, dove dietro troverai, stavolta, giovani.
Tanti prodotti in vendita, dal fois gras - l’unica cosa che non legava con i restanti prodotti, per provenienza e sapore - a conserve, sughi, pasta, marmellate, olio, funghi secchi, che legavano invece molto con il resto, la tradizione italiana e pugliese in particolare.
Ça va sans dire che entriamo e prendiamo due panini, anzi no, “i panini di domenica non li abbiamo perché il forno è chiuso, c’è il pane” tanto meglio, pane stile mediterraneo, leggermente di farina scura, e con i “buchini dell’aria”.
Scegliamo il companatico: X: una variante più tradizionale a base di pecorino e finocchiona, buono: un pò come ce lo aspettavamo vedendo gli ingredienti esposti insomma; e Y: una variante più “particolare” con filetto di tacchino affumicato al miele (26,50 euro al kg), e blu shoprshire (35 euro al kg).
Buono, particolare appunto, il dolce dell’affumicatura al miele e l’acido del formaggio tipo gorgonzola, creano un contrasto che non risulta stucchevole e a me non stanca. Beviamo acqua San Benedetto in piccole bottigliette da 33 cl, che fa tanto primavera (ndr il vino per ragioni legate al bando vinto non viene venduto).
Attirati dalle sfiziose primizie esposte decidiamo di accompagnarle da alcuni pomodori secchi sott’olio, ai quali diciamo “buoni” (e siamo al 50% calabresi!), e da pomodorini ripieni con tonno, buoni anche quelli…i giovani del bancone di prima, ci “regalano” alcune olive verdi, beh bel gesto, per nulla scontato e quindi gradito.
Spendiamo 14 euro totali, per una pausa non poi tanto leggera, ma buona, di tradizione e sana. Pollice alto…anche per questa sera abbiamo saziato la nostra fame di curiosità!

RECENSIONE A CURA DI AELLEU

TERRA
Via Nazario Sauro 31/E
40121 - Bologna

domenica 2 dicembre 2012

Risotto Allo Zafferano


Ingredienti per 4 persone:

350 gr riso per risotti
1 litro brodo di carne
1/2 cipolla
50 gr burro
3/4 bustine zafferano
150 gr parmigiano grattugiato

Soffriggere la cipolla nel burro, poi aggiungere il riso, tostandolo per qualche attimo e poi cuocendolo gradatamente con il brodo. Quando il riso e' quasi cotto, aggiungere lo zafferano (disciolto in 2-3 cucchiai acqua per bustina) e il parmigiano, mescolando.

Servire e buon appetito :-)

domenica 25 novembre 2012

Biscotti Natalizi


Manca un mese al Natale ed e' il momento di ricette di biscotti, torte e leccornie casalinghe :-)

Biscotti al burro

250 gr di farina bianca 00
175 gr di burro
125 gr di zucchero a velo
1 uovo
1 tuorlo
1 bustina di vanillina
buccia grattugiata di un limone
Sciogliere il burro in un pentolino e amalgamare insieme tutti gli ingredienti servendosi di un cucchiaio.
Stendere alcune porzioni di impasto e creare i biscotti con le formine direttamente sulla leccarda coperta dalla carta da forno.
Infornare nel forno caldo a circa 180° per 12 minuti.
Decorare con glassa al cioccolato o zucchero a velo.


Biscotti al cioccolato

220 gr cioccolato fondente
110 gr burro
2 uova
80 gr zucchero canna
220 gr farina 00
1/2 bustina lievito
Pizzico sale

Sciogliere cioccolato e burro in un pentolino e amalgamare insieme tutti gli ingredienti, servendosi di un cucchiaio.
Mettere il composto in frigorifero almeno mezz'oretta per renderlo compatto e maneggiabile.
Stendere alcune porzioni di impasto e creare i biscotti con le formine direttamente sulla leccarda coperta dalla carta da forno. Si possono fare anche polpettine schiacciate (come i biscotti Grisbi). Infornare nel forno caldo a circa 180° per 6 minuti per lasciare il cuore morbido.
Decorare con glassa al cioccolato o zucchero a velo.

Buon divertimento :-)

giovedì 8 novembre 2012

AelleU au Marché (Bordeaux)


Rumori da lontano, colori da lontano, promessa di odori che sentirai da vicino, arrivando nel grande capannone del Mercato dei Capuccini (Marché des Capucins) di Bordeaux.
Fondato nel 1749 in città viene chiamato affettuosamente “Capus” e si trova alle porte dell’antico quartiere di Saint Michel.
Si tratta di un Mercato vero finalmente, lontano da spread, bund e titoli spazzatura.
Ci arriviamo per mangiare, prima con gli occhi e poi col cuore e infine raccontarvi, stavolta un solo piatto, solo uno.
Banchi - tramandati da padre a figlio - di carne, di formaggi, di frutta, di vini e fiori, ma soprattutto pesce, pret a porté, e a mangè, quindi crudo.
Puoi comprarlo, ma anche mangiarlo nei tre o quattro “locali” che fiancheggiano i banchi, sorti li apposta per farti gustare direttamente ciò che di fianco puoi comprare, il pesce. Crostacei, frutti di mare e loro, le regine dei molluschi: les huitres (le ostriche).
Il posto che eleggiamo si chiama Les Jardins, e ha i piatti con le forme per poter accogliere le ostriche, 6 o 12, scegli. Ovviamente 12 (per la modica cifra di 12,5 euro), tutte della stessa tipologia, Belon (le più “popolari”, vedi sotto), aperte al momento, con un piccolo coltello e un guanto d’acciaio.
Limone o burro, noi limone, grazie. Muscadet, il più classico e tradizionale partner dell’ostrica, servito abbondante in calici, per fargli compagnia. Baguette da accompagnare. Basta.
Sono carnose, che contrasto! Sono bagnate ancora dal mare, con il limone danno il meglio, ed essendo di una sola tipologia, non devi neppure fare pausa tra l’una e l’altra, vanno giù che è una bellezza mentre ci rendiamo conto che stiamo già contando quante ancora ne rimangono!
Riponendole nel piatto, ormai svuotate, ci piace adagiarle capovolte, per poter ammirare la forma delle conchiglie disuguali e le iridescenze delle lamelle squamose. Intorno a noi sentiamo chiacchiere in allegria e respiriamo sana convivialità, vediamo giovani coppie, gruppi di amici e lavoratori in pausa pranzo creare un atmosfera magnificamente popolare.
Si, avete letto bene: popolare, inteso nel senso più alto del termine.
Purtroppo con quest’ultima digressione le nostre ostriche sono finite.
E noi? ci perdiamo nei vicoli laterali del Mercato con occhi e cuore sognanti, certi di aver trovato, in questo pranzo a base di ostriche, la nostra perla a Bordeaux.

Les Jardins
Marché des Capucins
33000 Bordeaux France
Tel. 0033/0557859041

mercoledì 17 ottobre 2012

La Tupina di Bordeaux: Non più un'ottima esperienza (AelleU)


Bordeaux, serata estiva di inizio autunno, la via del cibo, la via dei Gourmant (Via Porte de la Monnaie).
Ce ne sono 4 o 5 in fila, di ristoratori, con locali molto diversi tra loro, uno stile aperitivo/lounge, un altro bottega del cibo, un altro ancora ristorante vero e proprio, scegliamo quest’ultimo: la Tupiña, il più promettente.
Scelta quasi obbligata a vedere gli avventori, nessun turista, tutti francesi, tavoli all’aperto, alcuni in un balconcino, e dentro, una grande brace, carne esposta, piccoli appetizer in ceste di vimini, cristalliera, attrezzatura da cucina appesa ai muri, più sale, un sottoscala: “abbiamo posto solo dentro.
Vi fermate?”. Si, decidiamo di fermarci.
Il menù degustazione di sera non c’è, vengono proposti piatti della tradizione della Francia Sud-occidentale.
Ciascun piatto costa intorno ai 30 euro, eccessivo, ma le facce contente degli altri clienti, francesi, ci fanno sperare che il prezzo valga una esperienza culinaria.
Prendiamo un blocco di fois gras (25 euro), che facciamo fatica a spalmare sul pane, tanto è duro e freddo, non credo sia la maniera giusta di gustare un cibo che può dare estasi. Bocciato.
Procediamo con due piatti unici di carne, il primo “appellato” Black Pig and potatoes”, solo due sfere di carne maialino con patate, poco e con un retrogusto ancora più insoddisfacente delle quantità, l’altro, un cosciotto (Selle D’Agneau) di cui si gradisce solo il purè di accompagnamento: per carità, non parliamo di piatti pessimi ma per oltre 30 euro ci aspettavamo di meglio, molto di meglio.
Nota positiva: il Vino, un onesto e piacevole Bordeaux superiore - Chateau de Parenché - che ci aiuta a dimenticare la pochezza del cibo.
Delusi decidiamo di non prendere neppure il dolce. Ce ne offrono uno piccolino, tipico della zona, il cannelè. Buono almeno questo, nonché gratuito.
È incredibile a volte come la bontà ed il prezzo siano inversamente proporzionali. Non vale la cena, ma buono. Basta, salassati e scontenti usciamo alzando un bel “cartellino Bordeaux”. Andate solo a vedere la via dei gourmant, e magari scegliete un altro posto, magari non in modalità ristorante, meno promettente, ma più, diciamo così, inversamente proporzionale!
Vi lasciamo alla prossima puntata a cura di AelleU sempre a Bordeaux dove vi racconteremo un ristorante “positivo”, per bilanciare e farvi venire voglia di andare in quella città, che merita.

La Tupiña
6 Rue Porte de la Monnaie
33800 Bordeaux, France
05 56 91 56 37

martedì 9 ottobre 2012

Ristorante da Gino (AelleU)


Con l’asfalto rinfrescato dalle prime ore della sera ci arrampichiamo sulle colline di Rimini.
L’attesa è notevole…come può esserlo per coloro che, in una serata del nono mese, stanno cercando anche un pò del loro passato.
Ci fermiamo per un breve sosta alla Chiacchera….ma la serata sarà di pura sostanza e quindi senza “lische” sulla strada saliamo a Covignano.
La strada che ci conduce a casa di Gino è bianca e dobbiamo faticare non poco per trovare parcheggio. Lasciamo alle nostre spalle qualche fico in fiore (che ritroveremo più avanti) e ci troviamo di fronte ad un casolare ristrutturato dove realizziamo, dopo qualche giravolta, che dovremo entrare dall’ingresso principale: la cucina.
Veniamo garbatamente accolti e condotti al nostro tavolo, attorno a noi si respira aria di sana convivialità.
Ai nostri lati, sulle pareti, articoli ingialliti narrano una storia che inizia alla fine degli anni 80.
La storia di Gino detto il Matto... Nessun menù da sfogliare, si mangia solo pesce fresco di giornata, quindi ci viene chiesto solo se lo vogliamo rosso o bianco…il vino.
La risposta è scontata: rosso della casa (ovviamente senza etichetta).
È bello pregustare ciò che mangerai, dai tavoli attorno, che hanno cominciato il percorso prima di te! Guardiamo la torre di piatti che abbiamo davanti sapendo che stiamo prendendo fiato per un’apnea di sapori di mare che si preannuncia lunga, molto lunga.

Ancora un respiro e possiamo iniziare la “discesa”:
  • Due sardine marinate con salsa al pomodoro leggermente piccante, accompagnate da un salvagente di pane casalingo;
  • Polipo, totani e moscardini compongono l’insalata di mare, il tutto condito con un semplice trito di sedano, carota ed un filo d’olio;
  • Vongole alla marinara;
  • Sardine alla griglia servite in una piccola graticola;
  • Risotto in rosso alla marinara;
  • Coda di rospo e canelli alla griglia;
  • Insalata verde già condita come contorno.

Genuino, sapore di mare, odore di camino, semplice, essenziale, come dovrebbe essere, fresco…queste alcune delle parole che avevamo scelto per commentare le portate salvo poi accorgerci che i giudizi risultano intercambiabili.
Quindi lasciamo, per questa volta, a voi il corretto abbinamento mentre noi, chiudiamo la cena con una buona Ciambella della casa. Non sono contemplati amari e caffè.
Usciamo dalla veranda per prendere aria. Lì troviamo l’ultima portata: la frutta. Se te ne viene voglia, ricorda, quando andrai, che puoi servirti liberamente dall’albero, di fichi, piantato là fuori, chissà quanto tempo fa, magari da Gino: nere e imprecise perché autentiche e non trattate: spaccane una in due, senti l’odore, guarda i filamenti densi, e poi mangialo, così com’è, per farti stupire dalla sua dolcezza.
Siamo rimasti da soli in sala…rileggiamo con calma la storia di questo locale raccontata da tante firme. Giunti a questo punto potremmo intrattenervi con i racconti della storia di Gino, la sua pazzia (vera o presunta), le sue intemperanze e le leggende su questo locale ma preferiamo “passarvi il testimone” e lasciarvi alla vostra arrampicata “mangianti” e felici. E Noi? Ci scambiamo sguardi appagati, ci avviciniamo al parcheggio e ci incamminiamo contenti come i “matti tra il campo e la ferrovia”.

Ristorante Da Gino
Via Tomasetta, 1 Rimini (RN) - 47923
Tel: 0541.75228
Menù a prezzo fisso 35 Euro.
Prenotazione consigliata

giovedì 27 settembre 2012

British Pub Grub: Cheese and Pickle Sandwich


Un semplicissimo ma buonissimo sandwich anglosassone, da provare assolutamente :-)
Gli ingredienti si posso trovare anche nei forniti negozi italiani.

Procuratevi:

- 1 barattolo di Branston Pickle (se siete a Bologna lo trovate da Scaramagli) di cui userete 2 cucchiai per sandwich da spalmare uno per ogni fetta di pane. Si tratta di verdure miste in una specie di salamoia a base di aceto, sale e una densa salsa marrone (attenzione non è il chutney), molto famose nel sud dell'Inghilterra

- del buon Formaggio Cheddar in fette spesse, si trova solo presso i formaggiai specializzati. Ottimo il Powerful Welsh Cheddar. Tagliete il formaggio in fette spesse

- 2 fette di pane per Sandwich all'Americana (nei supermercati)

Una volta composto il sandwich, tagliatelo in diagonale e

Buon appettito!

mercoledì 26 settembre 2012

O'Malomm (SP.accio)


Foto di http://befoodish.blogspot.it/2012/06/o-malomm-spaccio.html

È sera. Siamo in Romagna…quella dove puoi respirare senza trovarti in mezzo tra un hotel e una pensione (che non prenderemo mai)
Quella Romagna dove da vicino vedi il mare in lontananza
Quella stessa Romagna dove qualcuno ballando si è perso e ora cerca casa, per fermarsi.
Un casolare ristrutturato, nel marmo del cancello d’ingresso è scolpita la parola DIGNITÀ.
Entriamo in uno spazio bianco dove i colori sono le luci della città che si accendono come ghirlande multicolore sullo sfondo. Leggiamo più volte la parola spaccio, anzi SP.accio, non ci sono fantasmi e infatti siamo dentro…
C’è armonia, carica tra i ragazzi che servono, e a cui serve stare lì. Tutti uniformati con le magliette SP.accio, sembrano dare anima e corpo a quel lavoro apparentemente umile, che li impegna, ricolloca, fa sentire partecipi di una squadra, di un progetto.
Gentili, preparati, chiedono cosa desideri tra il menù della pizzeria o del ristorante, mentre ti perdi a guardare fuori dalla vetrata le luci di cui prima!

Le pizze sono “tradizionali” o fantasiose, per incontrare i diversi gusti dei clienti: optiamo per la tradizione: una semplice margherita con fiordilatte e una mediterranea, con:
- Pomodori pelati San Marzano. Azienda La Formica;
- Alici di Cetara. Azienda Delfino, Meditterranea-Salerno;
- Olive di Gaeta. Azienda Delfino, Cetara- Salerno;
- Capperi di Pantelleria. Coop. Agricola Contrad.

Non aggiungiamo altro per spiegare l’attenzione e la ricerca degli ingredienti.
Le dividiamo, come di consueto, per scambiarci le reciproche impressioni e nel mentre sorseggiamo una semplice Birra Gradisca (Amarcord)
Le pizze? Buone, non stupefacenti, l’ambiente in generale invece lo è. Design studiato, fin troppo, mattoni a vista, archi, vetrate, scaffali di birre speciali. È presto, ma la clientela, variegata, già entra ed esce, e noi ci coccoliamo con lo squacquerone, tipico di queste terre, fatto dolce, perché ha abbracciato i fichi.
Guardiamo gli altri piatti che passano, potremmo descriverVi il salmone su fiordilatte che abbiamo visto risalire per l’ultima volta dalla cucina, ben impiattato e a giudicare dai commenti di chi lo ha mangiato, buono.
Ma questa è un’altra storia, proveremo e vi diremo: del resto ognuno ha le proprie papille gustative! Fine, della cena, ma non dello spirito che anima il posto, della motivazione che ha mosso la sua creazione, dei ragazzi che adesso lì lavorano, e ricominciano.
Usciamo dal ristorante, ma non vorremmo andare via, rimaniamo a respirare quell’aria, a calpestare quella terra, vorremmo saperne di più…indugiamo in silenzio qualche istante, poi, per niente “spacciati”, torniamo a casa”.

AelleU

Pizzeria O' Malomm SP.accio
Via San Patrignano, 66
Tel. 0541/362488
Chiusura: Lunedì e Domenica a pranzo
Apertura: Pranzo e cena

mercoledì 12 settembre 2012

In giro per tartufi (a cura di ELLE U)


L’estate sembra voler andarsene regalandoci un week end autunnale, e noi ne approfittiamo per andare a tartufi, ma non nei boschi con il cestello, bensì in Emilia Romagna con la borsetta!

Prima festa dell’Unità, ristorante Alba, poi Sant’Agostino alla sagra del tartufo.

Meritevoli di nota le tagliatelle al tartufo bianco, letto preferito da quest’ultimo per adagiarsi….ed amalgamarsi. Poi un buon risotto, anche questo adagiato, ma su una fonduta di formaggio, amalgamato come se gli ingredienti di cui è composto fossero stati sempre una cosa sola.

Tra i secondi piove tartufo su carne, formaggi, polenta e altro, però la sua fine è quella più semplice, ancora una volta le cose semplici restano le migliori, e quindi uova con tartufo, sempre bianco.

È nato prima il tartufo o l’uovo? Non capisci se il primo esalta il secondo o piuttosto viceversa. Mmmmm

Non dimenticare un buon bicchiere di Barolo Prunotto 2008.

Il dolce: non serve, davvero.

Domenica si continua a Sant’Agostino, capannone organizzatissimo, con tanto di tablet per le ordinazioni, e il profumo di tartufo ad accoglierti.

Qui tralasciamo alcuni piatti, per parlare delle crepes al tartufo, nero stavolta, con una crema di formaggio dentro, leggere leggere, come i petali di tartufo “spruzzati” sopra.

Tra i secondi, anche qui l’uovo al tartufo, per le stesse motivazioni di cui sopra. Diverso da quello della sera prima, perché strapazzato, e nero.

Ma tornerei solo per le crepes, la cotoletta al tartufo no, la vado a mangiare da sola nel piatto, magari a Milano.

Però bella atmosfera di collaborazione, dai vecchi ai bambini, che spingono carrelli di dolci e portano vassoi di pane e bevande.

Beh un week end così non ti far rimpiangere il mare. E ti fa un po’ sorridere all’autunno.

Ristorante Alba, Festa dell’Unità – Bologna
Sagra del tartufo Sant’Agostino (BO)

martedì 11 settembre 2012

Una Ibiza che non conoscevi

Spiagge
  • Cala Comte/Conta, fermandosi al bellissimo Sunset Ashram (nella foto sopra, una scogliera a picco con una bel bar in terrazza su una roccia dove godervi un buon litro di Sangria a fine giornata)
  • Cala d’Hort, meravigliosa, davanti al roccione di Es Vedrà , suggestivo, si può mangiare la paella più buona di Ibiza da El Carmen
  • Las Salinas, bevendo qualcosa al famoso Sa Trinxa
  • Cala Vedella Una piccola e incantevole spiaggia con acque celesti nel centro del villaggio marittimo. Più per le famiglie
  • Cala Tarida, bell’acqua cristallina
  • Cala Salada, sopra St. Antonio ci sono le indicazioni e appena si gira per la strada c’è anche un bar trattoria tipico Can Pou
  • Benirras, la spiaggia degli hippy (si trova a nord dell'isola. Feste al tramonto della domenica. Si anima di concerti coi bonghi, balli, giocolieri)
  • Cala Mastella: acque cristalline. C’è un piccolo bar sulla sinistra e il ristorante Can Bigotes (v.sotto)
Mangiare
  • La Brasa: la scelta è tra diversi piatti di frutti di mare, da godersi in un magnifico ambiente in centro a Eivissa. Carrer Pere Sala 3, Ibiza Città Tel+34 971 301 202 Prenotare
  • Comida Bar S Juan: posto caratteristico in centro a Eivissa frequentato dai locali, buonissimi piatti di carne. Chiuso la domenica. Carrer Mont Gri 8, Ibiza città
  • Bambuddha Groove: merita un giro, è molto fashion e costoso. Bello il garden e le stanze dei massaggi. Cucina fusion, thai, sushi. Prenotare
  • Can Bigotis: un ristorante appartato vicino alla spiaggia di Cala Mastella. Il proprietario va a pesca la mattina e serve quello che ha pescato nel suo “Arroz Marineras” il pomeriggio e la sera. Per prenotare, che è un must, dovete recarvi di persona qualche giorno prima al ristorante, o la mattina perché non ha elettricità (non si può cenare) e telefono. Si dice che persino il re di Spagna sia stato rifiutato per non aver prenotato
  • La Bodeguera: Ottime Tapas in centro a Eivissa, Carre Miquel Caieta Soler, 9
  • Lizzaran: Tapas! Perfetto per quando si è in giro. Calle de Bertolome de Rosello, 15 Ibiza
  • Sa Capella: cena in posto molto particolare una chiesetta sconsacrata, vicino a Sant Antonio strada per Sant Agnes
  • Bar Sant Francesc: sulla strada per Ses Salines un posticino carino per fermarsi a mangiare prezzi giusti e cucina tipica

Piatti da assaggiare
Tapas (Jamon Serrano, Chorizo, Formaggi tipici, Pan y Tomate, Crocchette di Jamon o di Bacalao, Tortillas, Salsa Alioli sul pane, Patata bravas), Paella (la mia preferita è di Mariscos: frutti di mare) Gazpacho, tra i dolci Crema Catalana, Greixonera e Flan. Da bere Sangria, Sangria Blanca

Locali

  • Il bellissimo è imperdibile Blue Marilin (sul mare, Cala Jondal) http://www.bluemarlinibiza.com
  • Cafè del Mar e Caffè Mambo a S.Antonio il famoso aperitivo per godersi il tramonto
  • Le migliori discoteche: Pachà (da non perdere la festa anni ’70 Power Flower), Amnesia (con il suo Skiuma Party), Privilege (una delle discoteche più grandi del mondo), Space, Ushuaia, club fashion a playa d’en Bossa

Mercatini Hippy

  • Mercato Hippie Es Canar - mercoledì: L’enorme mercato offre una vasta scelta di abiti e gioielli a prezzi bassi. Se osservate bene, potrete vedere ancora l’originale hippy che iniziò il commercio negli anni 60. E’ aperto ogni mercoledì dalle 10.00-19.00 da Maggio a Ottobre.
  • Un altro assaggio è il giovedì a Sant Miquel
  • Se riuscite ad andare al più famoso mercatino hippy Las Dalias, solo il sabato e si trova dopo Sànt Eulalia, merita allungarsi di a San Carles de Peralta per mangiare al Bar Anita
  • Ultima tappa la domenica a Sa Casilla

lunedì 10 settembre 2012

Croque Monsieur: la preparazione che non manca mai nelle bakery francesi


Ingredenti per 6 toast
12 fette di pan carrè
40 g di burro per la besciamella
40 g di farina per la besciamella
400 g di latte intero per la besciamella
sale per la besciamella
pepe bianco per la
besciamella
6 fette grandi di prosciutto
cotto (circa 150 g)
300 g di groviera

Cominciamo con il preparare la besciamella. Scaldate il latte.
Fate sciogliere il burro in una piccola casseruola a fondo pesante e, mescolando, unitevi la farina setacciata. Mescolare, quando il composto inizia a schiumare, togliete la casseruola dal fuoco e unite il latte caldo e il sale (durante questa operazione mescolate energicamente con la frusta per evitare la formazione di grumi). Rimettete la casseruola sul fuoco e continuate e girare con la frusta fino a che la salsa non prende l'ebolizione. Lasciate cuocere dolcemente per 5 minuti o fino a quando non avrà una consistenza cremosa, insaporite con il pepe e lasciate intiepidire.

A questo punto prepariamo il croque monsieur.
Adagiate le sei fette di pan carrè su una teglia adatta per il forno, spalmate su ogni fetta un cucchiaio di besciamella, coprite con una fetta di prosciutto cotto ed una manciata abbondate di groviera grattuggiata. Coprite il tutto con un'altra fetta di pane su cui spalmerete sopra un cucchiaio di besciamella e ricoprirete il tutto con una grossa manciata di groviera. Mettete i croque monsieur così ottenuti sotto la resistenza del grill fino a quando la groviera non si sarà completamente sciolta o si sarà formata una crosticina dorata. Di solito ci vogliono dai 3 ai 5 minuti. Sfornate e mangiate caldi.

Ricetta di
www.sartidelgusto.it

mercoledì 5 settembre 2012

Cinque cucchiai per otto donzelle! (a cura di ELLE U)


Trattate da regine, ognuna, e non solo colei che stava dando l’addio al nubilato.

Attaccato a Faenza, sorge questo complesso di SPA, piscina e, e, e, ristorante appunto.
Tutto bianco dentro, tendone bianco fuori.

E si comincia.

Qui abbiamo imparato il “pre”: per meglio assaporare, per godersela, per fare esperienza…quindi pre antipasto: salmone cotto al vapore di the verde con maionese di wasabi….pollice alto per questo pesce che personalmente adoro, con influssi orientali (ripeto: che personalmente adoro!).

L’antipasto “vero” consisteva in tre fiori di zucca, ripieni di ricotta e gamberetti, bagnati da salsa di pomodoro. Piatto lungo, loro tutti allineati e pronti per essere mangiati in un solo boccone, perché è così, perché spezzati perdono il loro sapore.

Primo divino: nuvole di ricotta avvolte nella farina e lasciate riposare in frigo, diventano splendidi bocconcini adagiati su un pesto leggero e ricoperti da croccanti pezzetti di calamaro. Non dico altro.

Il secondo è un pesce morbido dell’adriatico con olive taggiasche e pomodorini del vesuvio, molto buono ma paga il fatto di essere mangiato dopo quel primo!

Pre, ancora il “pre” antipasto, di semifreddo alla nocciola in vasettino di vetro che quando lo apri fa tac…

E dolce: composizione di base croccante, pesca in pezzetti al centro e top di vaniglia morbida, così hai tutte le consistenze….buono e leggero.

Sinceramente tutto molto leggero, non il conto, ma comunque divino, nuovo e particolare!

Consiglio….

martedì 21 agosto 2012

South Africa 15 gg 2.000 € tutto compreso


5-19 Agosto 2012

Volo Lufthansa: 822 euro (prenotato 20 giorni prima) Bologna – Francoforte – Johannesburg (andata/ritorno) partenza domenica pomeriggio, arrivo lunedì mattina

Vaccinazioni: nessuna visto che in agosto l’unica zona malarica (Kruger) ha un clima secco

Abbigliamento: primaverile/autunnale con pantaloni corti, lunghi, magliette, felpa, giacca (a strati). Sciarpa cuffia e guanti per i drive notturni e costume per Durban quando c’è bel tempo

Consiglio: se noleggiate auto in città diverse, considerate che ad ogni noleggio vi trattengono sulla carta di credito circa 800-900 € in garanzia e ve li sbloccano 2-4gg dopo la riconsegna dell’auto. Alternate l’utilizzo delle vostre carte se non volete incorrere in un blocco fondi a stretto giro. Infine se pensate di noleggiare l’auto in una città e consegnarla in un'altra, sappiate che dovrete pagare circa 90 € in più. La patente internazionale sembra non essere così necessaria.

KRUGER NATIONAL PARK

Temperature medie agosto 22 gradi, clima secco

Miglior periodo per avvistare gli animali

Auto: noleggiata a Joburg O.R. Tambo airport tramite www.autoescape.it, Polo Vivo 1.4, km illimitati 90 € da lunedì mattina a giovedì pomeriggio
Johannesburg - Kruger National Park 500 km via Nelspruit (6 ore), benzina 1 € litro

Sistemazione: Skukuza Rest Camp (bungalow 40 € testa a notte). Il più grande e organizzato del parco (c’è anche bancomat, rifornimento benzina). Ha lo shop più grande e fornito del parco, piscina, 3 ristoranti. Molto carino.

Safari: acquistati in loco i Sunrise, Sunset e Night Drive a circa 18 € a testa ognuno. Ne bastano
uno o due guidati, il resto meglio farli da soli dopo aver comprato una cartina del parco. Visti tutti i big 5 (leone, leopardo, elefante, bufalo, rinoceronte) e anche di più (zebre, giraffe, impala, kudu, ippopotami, gnù, facoceri, linci, sciacalli, avvoltoi, gatto selvatico, licaone).

Consigli: se si sa dove andare (strada che collega Skukuza a Lower Sabie e dintorni), si vedono più animali con la propria auto.
Bella l’atmosfera della colazione mattutina al Wooden Banana e da provare il Selati Restaurant (ricostruzione di antica stazione e treno) entrambi a Skukuza.
Da provare il Braai (barbecue di vari tipi di carne) e i biltong, carne essiccata tipica del posto.

CAPE TOWN

Oceano Atlantico, temperature medie agosto 15-17 gradi, piovoso e ventoso

Da Kruger in auto fino a Johannesburg e volo Kulula per Cape Town 100€ a testa

Alloggio: in villa di amici per 6 notti ad Hout Bay

Auto: noleggiata all’aeroporto di Cape Town tramite http://www.autoescape.it/ 127 € da giovedì notte a mercoledì mattina

Da vedere: Table Mountain, Chapman’s Peak Drive, Boulder’s Beach (pinguini), Simons Town, Capo of Good Hope, Cape Point; Camp’s Bay (la Miami di Cape Town), Hout Bay; Cape Town City Bowl (Long Street, Kloof Street, Geoge’s Mall pedonale, Greenmarket Square, Cattedrale, Eastern Market), Bo-Kaap (zona di case coloratissime, malesi e musulmane); Waterfront e Victoria & Alfred Mall, Robben Island per la prigione di Nelson Mandela, Green Point Stadium; Costantia Groot, bella tenuta olandese per il wine tasting (3 € 5 bicchieri di vino diverso)
Se rimane tempo: Hermanus per l’avvistamento balene (110 miglia), Gansbaai Shark’s Cage Diving per il bagno nella gabbia con lo squalo (70 miglia)

Mercati: Neighbourgoods Market, Bay Harbour Market (sabato)

Ristorantini e Locali: cucina sudafricana all’Africa Cafè e al Gold Restaurant, Colombe (uno dei migliori ristoranti e costoso, a Costantia), Mariner's Wharf (Seafood Grill), Saul's (the biggest hamburger in town), da Dario’s il miglior caffè italiano, Beluga e Sevruga per Sushi a meta' prezzo fino alle 19 e alle 18. Buone le torte della catena Melissa's. Strane e alla maniera di Pizza Hut le pizze di Debonairs. Locali Caprice a Camp’s Bay, Orphanage, 31 Disco in City Bowl, The Workshop (the smallest pub in Africa).

DURBAN

Oceano Indiano, clima tropicale, temperature medie agosto 20-24 gradi

Volo Mango Cape Town – Durban 90 € a testa

Auto: noleggiata all’aeroporto di Durban tramite http://www.autoescape.it/ 37 € da mercoledì
mattina e venerdì mattina

Alloggio: Hotel 64, 64 Gordon Road, Morningside, 27 € testa a notte, zona tranquilla e ottima per ristorantini e locali la sera nella vicinissima Florida Road

Da vedere: Golden Mile (spiaggia), passeggiata sulla Tambo Marine Parade, mangiare qualcosa sul mare al Wilson’s Wharf, Vasco de Gama Clock, breve giro in centro, City Hall, Victoria Street Market (indiano) e il lussuoso Gateway Theatre of Shopping a Umhlanga

Ristorantini e Locali: Ristorante fusion Spice (Morningside), locali Cubana, Cool Runnings, Joe Cool’s

JOHANNESBURG

Volo Mango Durban – Johannesburg 70 € a testa

Prezzo medio taxi aeroporto – Melville 35 €

Alloggio: Saffron Guesthouse, 40 € testa Melville (la zona più carina e tranquilla di Johannesburg), vicino alla 7th Street dove ci sono tutti i ristorantini e localini che si animano la sera

Ristorantini e e Locali: 7th Street Melville – Loft Pub, Ratz Bar, Xai Xai Lounge, Six Cocktails

Da vedere: Newtown con Mary Fitzgerald Square e Hall of Fame, The SAB World of Beer,
Apartehid Museum, Nelson Mandela Bridge, Soweto, Cradle of Humankind, De Wildt
Cheetah Research Centre

Consigli: non girare a piedi in centro, nemmeno a Newtown, da soli dopo il tramonto

Ostriche e Vino (a cura di Lù)

La prima ostricheria a milano….e allora “cameriere ostriche e champagne”…

Arrivi e dall’esterno sembra un bar, ma appena entri il pavimento e le pareti grigio/azzurre ti danno l’idea di mare…
Se non fosse per quelle due borsette attaccare al muro che di marino non so cos’abbiano.

Luci soffuse, troppo soffuse, illuminano gente variegata: coppie, gruppi di amici o di lavoro, registi, cubisti (di fianco almio tavolo!)

L’ammiccante cameriere/proprietario ci sa fare, con occhiolino dice che mi farà fare lui un percorso di ostriche…
Ed eccole che arrivano, le regine che mi hanno attirato fin qui: 10, di 5 tipologie, viaggiano in coppia Mr. e Mrs. Belon, Irlanda, Utah Beach, Gillardeau, Argent.

Seguo pedissequamente la “strada” indicatami, sento il mare, e dopo averle svuotate le giro nel piatto per godere delle loro differenti forme.
Varie salse di accompagnamento, nonché burro, ma la scelta migliore resta sempre il limone, ed il sale marino!
MMM
Ah dimenticavo: bagnarle con un muscadet de sevreet maine.

Buone certo, ma non saziano e allora mi spiace ma sporco un po’ il palato con le cozze in salsa al gorgonzola: intense, servite in pentola, le gusto una ad una e faccio scarpetta con il pane nero…e va bè, cosa più…si, le patatine stile french frise, che chiudono la cena e saziano!

Ciao mi dice il gestore, spero di rivederti, beh spero anch’io!

Ostriche&Vino
Navigli Milano
via Col di Lana, 5
Tel. 02 5810 025

domenica 1 aprile 2012

Londra è una casa con cinquemila stanze


"Londra sembrava una casa con cinuqemila stanze, tutte diverse.
Il trucco era di scoprire come si collegavano e alla fine attraversarle tutte"

"Londra è un amoderna Babilonia"

Il diario del mio viaggio?

I miei consigli, su cosa fare, dove dormire, mangiare nei posti più cool, sono tutti nel link sotto :-)

http://www.tripit.com/trip/public/id/5F5FC7C5098B

mercoledì 28 marzo 2012

La cena parigina consigliata dai miei amici A elle U

Risaliamo “dans la rue” e ci troviamo in una Parigi a noi sconosciuta, Illuminati dalla sola lanterna del nostro Tom Tom in modalità pedone, seguiamo le indicazioni delle stelle e avanziamo per i vicoli del XI° arrondissement.

Mentre ci avviciniamo alla nostra meta vediamo qualcuno rincasare, le luci e il vociare che provengono da una festa in casa e poco altro; la bandiera a scacchi è dinnanzi a noi.

Nessuna insegna all’ingresso del ristorante, nessun menù, tende scure coprono gli interni: ci sono tutti gli ingredienti per entrare.

Ci accolgono informali e variopinti camerieri (c’è la donna di colore che non perde tempo e il ragazzo filosofo e preciso) che ci accompagnano verso un “tavolo a scacchi” al centro della sala sotto un tetto di salumi!

Scelta del menù rapida (ndr le specialità consigliate dal maestro Alain Ducasse nella sua guida Paris: Je t’aime) e servizio altrettanto rapido.

Arrivano gli antipasti tipici d’oltralpe, come d’oltralpe sono tutti i clienti di questo locale, tutti: non c’è uno straniero tranne noi che quando cominciamo a mangiare (e soprattutto a bere un buon rosso cotes du rhone) ci confondiamo bene con i nostri cugini autoctoni.

Un’insalatina verde sorregge quattro petali di fois gras…il fois gras, il miglior fois gras che abbia mai mangiato, tenero come burro, quasi spalmabile, eccellente, a seguire un patè regionale, non male, ma lontano dal fior fiore di fois gras.

Cassoulet XXL, e la taglia non mente, arriva in “cassole” appunto e poi ci viene servito in piatto, sfama almeno due persone.
Il piatto contiene: confit d’oca, stinchi e costine di maiale, salsicce di Tolosa e cotenna adagiate su ben amalgamati fagioli bianchi.
Ma il pezzo forte deve ancora arrivare, anzi i tre pezzi forti…..tre piccoli porcellini ovvero tre piedini di maiale in salsa verde: impossibile descrivere la sensazione provata...paradiso sul palato ci viene da scrivere, mai mangiati, ma ancor di più, mai mangiati così, teneri ben conditi, accompagnati da finocchi gratinati, mon dieu, da tornare a Paris solo per quelli!

Finiamo con una degustazione di fromages francesi, figli del posto, quindi per definizione buoni e anche particolari; e, per non farci mancare nulla, un profiteroles buono, a cui forse arriviamo troppo sazi per apprezzarlo completamente.

Ci alziamo traballanti, brilli e felici, salutati come clienti abituali anche dallo stesso chef, che si accomoda, con l’allegra brigata di cucina, a mangiare, bere e cantar versi lontani.

Vogliamo tornarci, a patto di trovarlo….forse è stato solo un sogno…

Per chi comunque ci volesse provare: Auberge Pyrénées-Cévennes Restaurant - 106 rue de la Folie-Méricourt -Paris

Visitato dAelleU nel dicembre 2011**

lunedì 26 marzo 2012

La ricetta del Pad Thai

 

Il Pad Thai è il piatto Thailandese di noodles più conosciuto e racchiude tutti i principali sapori della cucina Thai.

Per 2 persone
160 gr confezione di spaghetti di riso (formato L – 5 mm)
120-150 gr di gamberi 
aglio in polvere
1 uovo
olio di sesamo
olio di arachidi

Salsa tailandese
55 gr palma sugar(o di canna)
20 gr concentrato di Tamarindo
80 ml calda acqua
40 ml (3 cucchiai scarsi) salsa di pesce
pizzico sale (se serve)

Guarnizione
Germogli di soia
Arachidi tostate
Peperoncino macinato
Erba cipollina
Spicchi di lime

Cuocere gli ingredienti della salsa pad thai in una padella con coperchio a meta', mescolando spesso fino a quando bolle, mettere a raffreddare, si addenserà.
Lessare tagliatelle di riso, scolarle, spruzzarli con olio sesamo e metterle da parte Prendere un po' di salsa pad thai e mescolarla con il gambero. Successivamente, nella wok sul fuoco medio-alto, aggiungere aglio in polvere e soffriggere con l'olio per pochi secondi. Aggiungere gamberi e cuocerli. Rimuoverli e metterli da parte Utilizzando lo stesso wok, aggiungere due manciate di tagliolini, più un mestolo di salsa tailandese (usare un po’ di acqua tiepida se salsa troppo densa). Cuocere fino a quando le tagliatelle sono a vostro piacimento (avendo cura di mescolare continuamente per evitare che si attacchi). Aggiungere metà dei gamberi e fare un buco al centro del wok. Rompete un uovo in mezzo e aspettate un minuto (mescolandolo con le bacchette) prima di unire agli altri ingredienti. Unire le uova i tagliolini e i gamberi. Una volta fatto, spegnere fuoco e mescolare in alcuni germogli di soia e un po’ di arachidi tritate. Rimuovere immediatamente e mettere nel piatto. Guarnire con freschi germogli di soia, arachidi tritati, erba cipollina, peperoncino in polvere, fettine di lime. Ripetere il processo per fare gli altri piatti. Se si vuole sapore più acido è possibile aggiungere più concentrato di Tamarindo. Eventualmente aggiungere che una generosa spruzzata di lime alla fine, troppo Tamarindo sarebbe troppo.Il gusto deve essere leggermente dolce, leggermente piccante e leggermente salato
 

domenica 4 marzo 2012

Magica, romantica, spettrale Praga


"Tutto ciò rendeva Praga, nella sua meravigliosa bellezza, una città piena di incanti e di spettri, e faceva di essa il simbolo dei vuoti e delle ombre della vita e soprattutto della nostalgia..."

Praga, il sogno di pietra, come è stata chiamata, è una città magica, custode di pregiate architetture e di innumerevoli piazzette romantiche. Amata dagli artisti di tutto il mondo Praga è dominata da un grande Castello, lungo quasi 600 metri, ed ha un centro storico attraversato dal fiume Moldava sormontato da splendidi ponti.

Il diario di viaggio e il dettaglio di tutto ciò che vi consiglio visitare, sono disponibili qui: