Utilizza le categorie sotto per navigare nei diversi argomenti

lunedì 1 febbraio 2010

Un viaggio in Irlanda


Siccome alcuni amici e colleghi stanno cercando un volo per raggiungere l’Irlanda il giorno di San Patrizio (17 Marzo), ho deciso di condividere i lati salienti del mio “seppur antico” viaggio in Irlanda.
Sicuramente molti si fermeranno solo a Dublino, tuttavia quella non è l’Irlanda, o meglio è solo un suo piccolo assaggio.
Ne approfitto allora per illustrarvi il tour che ho fatto personalmente e che consiglio a tutti voi: 10-15 sono almeno i giorni necessari per compiere al meglio questo viaggio.

Atterrati a Dublino e visitata la città per un giorno e mezzo, si affitta una macchina e si inizia il suo intero giro in senso orario. Dopo un giro al famoso Zoo di Cork, dove ho fatto amicizia con dei simpaticissimi lemuri :-), è stata la volta di Killarney, una cittadina di altri tempi.
Vi consiglio almeno due notti a Killarney (Contea del Kerry) dormendo a casa di famiglie irlandesi (del validissimo circuito Family Homes, per esempio io sono stata alla Tullyfern Villa http://www.family-homes.ie/view_more.php?id=282. Se siete a Killarney non potete non visitare il Killarney National Park, ovviamente in bicicletta :-)

Proseguite ora alla volta delle rovine e resti della Penisola di Dingle, passeggiando anche su qualche spiaggia che si apre sull’Oceano. Poi proseguite verso le famosissime Cliff Of Moher’s, le altissime scogliere a picco sul mare!!! Pernottare nel semideserto Villaggio di Doolin (Contea del Clare) donerà all’atmosfera qualcosa di magico. Il villaggio di Doolin, segnalato su alcune mappe come "Fisherstreet", è la mecca irlandese della musica folk, le cui note echeggiano nei numerosi pub, tra cui l’O'Connor's, il McGann's e il McDermott's. Senza la musica Doolin sarebbe un luogo desolato e disperso, sebbene dal suo molo si abbia la possibilità di imbarcarsi per Inisheer, la più piccola delle Isole Aran. A Doolin consiglio di dormire al Doolin Cottage http://www.family-homes.ie/view_more.php?id=146

Se riuscite, visitate il Burren, regalatevi una giornata alle Isole Aran e dirigetevi verso un paesaggio ancora diverso: la prateria e i cavalli del Connemara!! Molto carina la casa in cui ho sostato appena fuori dal paese di Clifden: la Tower View http://www.family-homes.ie/view_more.php?id=333

Ecco che stiamo salendo verso nord e pian piano abbandoneremo l’Eire per entrare nell’Ulster. Il paesaggio diventerà improvvisamente da campestre a urbano e le autostrada ruberanno il posto delle stradine irlandesi. Sarà una gioia per la nostra auto, un po’ meno per i nostri occhi. Però devono ancora venire le….Giants Causeway!! (Contea di Antrim). Le Giant’s Causeway, sulla costa settentrionale dell’isola sono la principale attrazione naturale dell’Irlanda del Nord: più di 40000 antichissime colonne di basalto esagonali, composte da pezzi più piccoli, emergono dal mare e si ergono sulla costa battuta dal vento. Sono numerose le leggende che spiegano la presenza di queste colonne di basalto. Tra le tante, la più bella racconta che un gigante di nome Finn MacCool si innamorò appassionatamente di una meravigliosa fanciulla che viveva su un’isola del gruppo delle Ebridi, e, per raggiungere la sua amata senza bagnarsi i piedi, costruì il sentiero di pietra che si ammira ancora oggi. Gli studiosi ritengono che la Giants Causeway risalga a più di 60 milioni di anni fa e sia stata prodotta dal rapido consolidamento della lava eruttata da un vulcano.

Prima di proseguire oltre, se siete coraggiosi, provate il ponte di Carrick-a-Rede. Appeso 25 metri sopra il mare, sul canalone che divide l’isola rocciosa di Carrick-a-Rede dalla terraferma, il ponte di corda è una originale e impressionante attrazione turistica. Per attraversarlo bisogna avere molto coraggio e soprattutto non soffrire di vertigini, sebbene ci siano robusti corrimano e reti di sicurezza.

E per finire, prima di tornare a Dublin e riprendere l’aereo di ritorno, non può mancare un assaggio di pura Irlanda del Nord: Derry (detta anche Londonderry), teatro della famosa Bloody Sunday e dei noti sanguinosi conflitti che ne seguirono, e Belfast, capitale dell’Ulster.

domenica 31 gennaio 2010

Torta cioccolato e arancio di Maria Cristina


Siccome oggi fa freddo ed è scesa anche tanta neve, mi fa piacere postare la ricetta di una torta assaggiata in periodo natalizio ed entrata subito nella lista delle torte più buone.
Un grazie speciale va a Maria Cristina, autrice di questa golosità :-))
Ecco la ricetta!

Ingredienti
1 confezione e mezza di pasta frolla surgelata
1 vasetto di marmellata di arancia
200 gr di cioccolato fondente
poco latte

Scongelare la pasta frolla, stenderla e taglialara in tondo servendosi per le dimensioni dello stampo da crostata che useremo, calcolando un paio di cm in più di contorno. Imburrare lo stampo e stendere la pasta all'interno. La pasta che avanza di pasta servirà per le decorazioni. Sulla pasta mettere tutta la marmellata del vasetto (400 gr) passata per eliminare le scorzette. Infornare a 200° (forno elettrico) per 10 min. Il forno deve essere a temperatura, ben caldo. Togliere la torta e coprilarla con la carta argentata. Quindi di nuovo in forno a 180° per 20 min. (i tempi di cottura in realtà dipendono dal tipo di forno).
Sfornare la torta, togliere subito la carta argentata e lasciarla un po' raffreddare. Sciogliere a bagnomaria il cioccolato con un po' di latte, facendolo diventare una crema abbastanza densa. Versarlo subito sulla torta e finirla con le decorazioni (per esempio usando gli stampini dei biscotti).
Buon appetito!!!

martedì 26 gennaio 2010

Il dolce aroma del caffè


Una figlia si lamentava con suo padre circa la sua vita e di come le cose le risultavano tanto difficili. Non sapeva come fare per proseguire e credeva di darsi per vinta. Era stanca di lottare. Sembrava che quando risolveva un problema, ne apparisse un altro.
Suo padre, uno chef di cucina, la portò al suo posto di lavoro. Lì riempì tre pentole con acqua e le pose sul fuoco. Quando l'acqua delle tre pentole stava bollendo, in una collocò alcune carote, in un'altra collocò delle uova e nell'ultima collocò dei grani di caffè. Lasciò bollire l'acqua senza dire parola.
La figlia aspettò impazientemente, domandandosi cosa stesse facendo il padre...
Dopo venti minuti il padre spense il fuoco. Tirò fuori le carote e le collocò in un piatto. Tirò fuori le uova e le collocò in un altro piatto. Finalmente, colò il caffè e lo mise in una scodella. Guardando sua figlia le disse: "Cara figlia mia, carote, uova o caffè?" La fece avvicinare e le chiese di toccare le carote, ella lo fece e notò che erano soffici; dopo le chiese di prendere un uovo e di romperlo, mentre lo tirava fuori dal guscio, osservò l'uovo sodo. Dopo le chiese di provare a bere il caffè, ella sorrise mentre godeva del suo ricco aroma.
Umilmente la figlia domandò:"Cosa significa questo, padre?" Egli le spiegò che i tre elementi avevano affrontato la stessa avversità, "l'acqua bollente", ma avevano reagito in maniera differente.
La carota arrivò all'acqua forte, dura, superba; ma dopo essere stata nell'acqua, bollendo era diventata debole, facile da disfare. L'uovo era arrivato all'acqua fragile, il suo guscio fine proteggeva il suo interno molle, ma dopo essere stato in acqua, bollendo, il suo interno si era indurito.
Invece, i grani di caffè, erano unici: dopo essere stati in acqua, bollendo, avevano cambiato l'acqua.
"Quale sei tu figlia?" le disse. "Quando l'avversità suona alla tua porta; come rispondi? Sei una carota che sembra forte ma quando i problemi ed il dolore ti toccano, diventi debole e perdi la tua forza? Sei un uovo che comincia con un cuore malleabile e buono di spirito, ma che dopo una morte, una separazione, un licenziamento, un ostacolo durante il tragitto, diventa duro e rigido? Esternamente ti vedi uguale, ma dentro sei amareggiata ed aspra, con uno spirito ed un cuore indurito? O sei come un grano di caffè? Il caffè cambia l'acqua, l'elemento che gli causa dolore. Quando l'acqua arriva al punto di ebollizione il caffè raggiunge il suo migliore sapore. Se sei come il grano di caffè, quando le cose si mettono peggio, tu reagisci in forma positiva, senza lasciarti vincere, e fai si che le cose che ti succedono migliorino, che esista sempre una luce che, davanti all'avversità, illumini la tua strada e quella della gente che ti circonda". Per questo motivo non mancare mai di diffondere con la tua forza e la tua positività il "dolce aroma del caffè".

Cheese Cake


Ingredienti
180 gr di biscotti secchi
80 gr di burro
1 pizzico di cannella
250 gr di formaggio cremoso
300 gr di panna
150 gr di zucchero
3 uova
1 limone non trattato
2 cucchiai di farina
1 bustina di vanillina

1. Sbriciolate i biscotti e amalgamateli al burro ammorbidito e alla cannella. Ungete una teglia di 20 cm di diametro e versatevi il composto. Disponete in frigo fino al momento dell'utilizzo.
2. Portate il forno a 180° e intanto, frullate la panna con il formaggio, lo zucchero, la farina, il succo e la scorza di limone grattugiata. Montate a neve gli albumi e incorporateli al composto, aromatizzate con la vanillina e frullate ancora per qualche istante.
3. Versate il preparato nello stampo, livellate e cuocete in forno per 45 minuti. Servite la torta appena si sarà raffreddata a temperatura ambiente.

- Ricetta anglosassone -

Pancakes


Ingredienti
q.b. di burro
150 grammi di farina
200 ml di latte
4 uova
3 cucchiai di zucchero
2 cucchiaini di lievito

Unire lo zucchero alle uova, aggiungere la farina e due cucchiai di lievito in polvere, precedentemente sciolto nel latte. Dopo aver amalgamato con cura il tutto, scaldare una padella ed ungerla con pochissimo burro. Versare, quindi, due cucchiaiate di pastella nella padella, quando si formeranno delle bolle sulla superficie, girare la frittella e continuare la cottura per un altro minuto. Procedere così fino a formare altri pancakes.

- Ricetta anglosassone -

Gelato fritto


Ingredienti
2 dl di gelato alla vaniglia, 1 uovo, 1 tazza di farina, ¾ di tazza di acqua, 5 tazza d'olio. Formate 6 grosse palline di gelato e mettetele nel congelatore.

Fate una densa pastella con l'uovo, la farina e l'acqua. Immergete le palline di gelato nella pastella, avvolgetele bene e riponetele nel freezer per alcuni giorni.Riscaldate l'olio e immergete per qualche secondo, una alla volta, le palline di gelato finché si dorano. Servitele immediatamente.

- Ricetta cinese -

Rosti di patate


Ingredienti
Due patate,un rametto di rosmarino,sale pepe e olio d'oliva extra.

Unite sale,pepe un bel pizzico,e le foglie del rosmarino tritate a coltello fino ad ottenere un battuto sottile.Lavate le patate con tutta la buccia poi pelatele manenendo così l'amido e passatele alla grattugia o alla macchinetta per avere delle scaglie sottili.A questo punto prendete una padella antiaderente, ungetela d'olio con un cucchiaio abbondante, fatelo scaldare e fate uno strato di patate unite un pizzico del battuto e fate friggere.L'amido creerà una vera frittatina ben unita.Giratela aiutandovi con un piatto ed il rostì bello croccante è pronto. Aggiustate eventualmente di sale.Passatelo sul pannocarta per eliminare l'eccesso d'olio.

- Ricetta Tedesca -

Kaiserschmarren (Delizia dell'Imperatore)


Ingredienti
1/4 di litro di latte - 250 g di farina - 4 tuorli - 40 g di burro chiarificato - 4 albumi montati a neve - 50 g di uvetta sultanina (facoltativa) - 2 cucchiai di zucchero - sale - frutta cotta (facoltativa).

Mescolate il latte e la farina fino a ottenere una crema morbida. Aggiungete i tuorli d'uovo, sbattete, unite un cucchiaio di zucchero, un pizzico di sale e incorporate delicatamente gli albumi. Ponete a scaldare la metà del burro in una padella, versatevi la pastella che deve rapprendersi mantenendo uno spessore di 2-3 cm e cuocetela su un solo lato. Cospargete di uvetta sultanina e trasferite l'omelette in una pirofila da forno leggermente imburrata. Infornate per qualche minuto, quindi, con l'aiuto di due forchette, spezzettate l'omelette a mano a mano che si rapprende. Cospargetela con il rimanente burro fuso e con l'altro cucchiaio di zucchero. Rimettetela nel forno per qualche minuto ancora. La durata della cottura dipende da quanto croccante e caramellato si desidera ottenere il Kaiserschmarren. Servitelo caldissimo accompagnato da frutta cotta a piacere.

- Ricetta Austriaca -

Risotto all'Indiana


Ricetta per 4 persone

Soffriggere 1/4 di cipolla in 2 cucchiai di olio.
Poi aggiungere 2 carote, 2 zucchine, 1 mela, tutti tagliati a dadini e cuocerli per 10 minuti con un po’ di brodo vegetale.
Ora buttare 350 gr. di riso e completare la cottura come un normale risotto aggiungendo pian piano il brodo vegetale (in tutto si usa circa mezzo litro di brodo vegetale o poco più). Aggiungere anche due cucchiai di passata di pomodoro.
Salare a piacere e aggiungere generosamente pepe (o peperoncino) e curry