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martedì 7 giugno 2011

Una scappata in Alsazia, ovvero la Tarte Flambée (Flammekueche) è una pizza senza pomodoro alla fine :-)


L'Alsazia è una regione della Francia, famosa in tutto il mondo per le case a graticcio con i bei balconi fioriti, le cicogne e l'ottimo vino che vi si produce.

Il capoluogo è Strasburgo e la regione è composta da due dipartimenti: il Basso Reno (Bas-Rhin, Unterelsass) a nord e l'Alto Reno (Haut-Rhin, Oberelsass). A differenza delle regioni confinanti, l'Alsazia non ha mai conosciuto un periodo di unità e autonomia. Nel 1871 fu annessa assieme alla Lorena alla Germania in seguito alla guerra franco-prussiana. Nel 1919 fu restituita alla Francia con il Trattato di Versailles. Occupata dai Tedeschi nel 1940, fu liberata dagli Alleati nel 1944. Diverse forme del dialetto alsaziano, variante molto francesizzata del tedesco alemanno, sono tuttora parlate e diffuse in questa regione.

L’Alsazia è quindi una regione molto interessante.

Il nostro itinerario è cominciato da Colmar (dal latino Columbarium, Kolmar in tedesco) l'ultima città alsaziana ad essere liberata dall'occupazione tedesca, dopo una lunga resistenza.

Colmar è una caratteristica città con i suoi canali, le antiche architetture alsaziane, i tipici tetti spioventi, le cosiddette "maisons a colombages" e le abitazioni che si affacciano sui canali nel quartiere della Piccola Venezia. I balconi fioriti e i caffè brulicanti di gente che sorseggiano vino bianco e sidro ne completano la bellissima ambientazione.

Colmar ha conservato il suo centro storico ristrutturando le belle case a graticcio e rendendolo quasi del tutto zona pedonale quindi è piacevole passeggiare e perdersi fra i suoi vicoli scoprendo ad ogni svolta qualche angolo grazioso e caratteristico da fotografare.

Le cose da non perdere sono: la Maison de têtes, la bella Place des Domenicains con la sua imponente cattedrale gotica che purtroppo abbiamo sempre trovato chiusa, la caratteristica Maison Pfister, e tutto il bel quartiere a sud della Cattedrale di Colmar, l’antico Corpo di Guardia e l’antica Dogana, il quartiere dei Conciatori e per finire il quartiere denominato Petite Venise, con le case colorate che si specchiano nei placidi canali.

Menzione a parte per il Museo Unterlinden, considerato il fiore all’occhiello di questa piccola città. Il museo si trova all’interno di un antico chiostro appartenuto ai Domenicani.
La cucina alsaziana merita poi una menzione particolare: questi piatti hanno subito l'influenza delle regioni limitrofe, facendo da anello di congiunzione fra tradizioni culinarie francesi e tedesche. I piatti più tipici della regione sono:

- Foie gras: il paté di fegato d'oca è nato in Alsazia

- Choucroute: l'etimologia del termine choucroute è germanica, deriva da "sürkrüt", che significa "cavolo acido". Si tratta crauti accompaganti da patate e da alcuni tagli di carne di maiale o di salumi

- Baeckeoffe: zuppa di patate mista a carne di maiale, manzo e montone messa a marinare nel vino bianco con aggiunta di spezie e cipolle. Il Baeckeoffe viene cotto in una pentola di coccio sigillata da pasta di pane


- Flammekueche o Tarte flambée: è una base di pasta ricoperta di panna acida, cipolle marinate nel vino bianco e dadini di pancetta. Si serve su un tagliere di legno e si divide fra i convitati mangiandola con le mani

- Kougelhopf: tipico dolce alsaziano a forma di corona rovesciata

- Männele (omino biscottino): brioche a forma di omino preparate nel mese di dicembre intorno alla festa di S. Nicola, a base di Pain d'Épices (Pan Speziato)

- Formaggio Munster

lunedì 6 giugno 2011

Zurich: una piacevole passeggiata lungo il lago tra gustosi grill e interessanti discorsi sulle tasse :-)

Simbolo di benessere ed efficienza, Zurigo, non è solo la città dei soldi, delle banche e dei caveau sottoterra, ma una città culturale di livello internazionale. A due passi tra lago e le montagna, le giornate in centro, dove ci si muove solo in tram, passano tra una passeggiata sul lago, lo shopping nella Bahnhofstrasse e una vita notturna tutta da scoprire nei dintorni della Niedorfstrasse.

Il fascino di Zurigo proviene dal fiume Limmat che taglia la città con i tanti ponti illuminati che lo attraversano, dove le papere e cigni arricchiscono un paesaggio già bello di suo, e il grande lago Zurichsee che d'estate si colora di barchette e bagnanti.

I vecchi palazzi imponenti che costeggiano la riva sono in primavera arricchiti di fiori alle finestre e ai balconi, perché se c'è una cosa per cui gli svizzeri hanno predilizione è il senso dell'estetica: un diritto di abbellire e rendere piacevole la propria città.

Tutto ciò che abbellisce e decora a Zurigo è unito al senso pratico per ciò che è utile, come la pulizia delle strade resa possibile dai cestini presenti ogni 200 metri con tanto di bustine gratuite a disposizione dei proprietari di cani.

Ci sono poi le chiese di che svettano nel cielo con i loro campanili appuntiti e arricchiti da grandi orologi, simbolo questo, insieme alle montagne e alla cioccolata, della Svizzera.

La città è tranquilla, il tipico rumore per le vie è lo scampanellio del tram, il mezzo di trasporto per eccellenza, efficiente e puntuale. In questa città sembra che sia sempre domenica, la gente in bicicletta, in monopattino, le mamme con i bambini che passeggiano vicino al fiume, sarà poi anche lo stile di vita e la mentalità degli svizzeri a far veleggiare su Zurigo questa calma magica.

Una città tranquilla ma allo stesso tempo viva, per i tanti caffè e ristoranti multietnici che colorano le strade i quartieri e soprattutto le notti, ma se c'è una nota stonata in tutto questo è il costo alto della vita, perché purtroppo Zurigo è molto cara.

Ma cosa fare se siete qualche giorno a Zurigo?

- Una passeggiata sul lungo lago, o un giro in battello assaggiando un buon Bratwurst mit Brot e senape

- Attraversare la Bahnhofstrasse, una delle vie dello shopping più importanti della città, dove, tra Bulgari, Louis Vuitton e Cartier, anche i cioccolatini sembrano essere di lusso

- Vivere il quartiere di Niederdorf, dove si trova di tutto: bar, ristoranti, boutique o negozi di antiquariato, attraversando piccole e pittoresche stradine

- Farsi venire l’acquolina in bocca davanti alle vetrine della Pasticceria Sprungli di Paradeplatz, ricca di cioccolatini per tutti i gusti e torte piene di cioccolata, nel reparto Delicatessa della Centro Commerciale Globus e facendo acquisti al Jelmolì

- Chiacchierare amabilmente della grigliata che ci aspetta stasera e del sistema di tassazione della città

- Visitare la basilica di Fraumunster, con le grandi vetrate dipinte da Marc Chagall e la cattedrale di Grossmunster in stile romano-gotico, che la leggenda vuole fondata da CarloMagno, caratterizzata da due grandi torri che è possibile risalire fino in cima ammirando così dall'alto la città con le montagne alle spalle

- Visitare la chiesa di St. Peter il cui campanile ha il quadrante d’orologio più grande del mondo

- Visitare i parchi Seefeld, Lindenhof (dove è possibile rilassarsi giocando a bocce o a scacchi ma soprattutto godendo della meravigliosa vista di Zurigo dall’alto) e Platzspitz, un ampio parco dominato dal Landesmusuem, il Museo Nazionale Svizzero con un architettura da castello delle fiabe

- Assaggiare le prelibatezze (Pad Thai e Zuppa Tom Yum per esempio) del Grand Thai Festival (Zurich Hauptbahnhof 3-5giugno) o in alternativa dei molti take away etnici

- Passare dal Thai al Taos ;-) evening lounge di lusso, dove cinque minuti prima di noi Lewis Hamilton era seduto al nostro tavolo

- Assaggiare in un ristorante tipico svizzero come l’Adler’s Swiss Chuchi la Fondue, Raclette, lo Züri Gschnätzlets (spezzatino alla zurighese) mit Rösti o un Pasties (panzerotto di pasta sfoglia ripieno di carne trita e verdure). Il menù è consultabile a questo link

- Gustarsi un drink al Dolder Grand Hotel in compagnia di una raffinata musica di sottofondo

- Non perdersi il Japan Food Embassy N.1 (Sala of Tokio) e la sua Wagyu Beef a 180 FR (carne di lusso giapponese). Ma vanno bene anche i gustosissimi Maki e Nigiri ad un prezzo più economico (per un’occhiata al menu cliccare questo link)

- Bere una birra al “Rimini” una palafitta cool lungo il fiume, piena di giovani di tutte le lingue

- Fare una pausa con un Frappuccino da Starbucks :-P o un Lachsbrötchen piuttosto che un Matjes Brot da Nordsee

- Farsi un tuffo nel lago asciugandosi sul prato con un bel gelato

- Giocarsi gli ultimi franchi al Casinò di Lugano, Mendrisio o Campione d’Italia prima di tornare a casa ;-)