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lunedì 26 dicembre 2011

La Tripletta Natalizia secondo le usanze di casa mia


Siamo a Bologna, terra dei tortellini, ragù e lasagne, per cui aspettatevi un post ad alto contenuto calorico ;-) In realtà a casa mia regna sovrana l'attenzione alla salute e alle calorie, con diete e movimento fisico annessi, però Natale quando arriva, arriva.

A casa mia, i giorni mangerecci sono essenzialmente tre:
- la vigilia del 24 Dicembre a base di pesce
- il pranzo del 25 Dicembre con i tortellini home made rigorosamente in brodo
- il pranzo del 26 Dicembre, con i tortellini asciutti e compagnia bella

Cosa prevede nel dettaglio la mia tradizione?
Partiamo con una rassegna fotografica della Vigilia, nell'ordine:
Antipasto di voul au vent , Spaghetti allo scoglio, Mazzancolle alla piastra, Strudel di mele (che ci fa lo strudel a Natale? E' il piatto forte della mia famiglia cosmopolita, bologneso-alto atesina-con discendenze dal sud italia)


Il 25 fa da padrona la bolognesità. I tortellini sono rigorosamente fatti a mano uno per uno da mamma, nonna e zia. Da piccola li chiudevo anch'io, adesso un po' meno, ma dovrei ricordarmi come si fa. Sappiate che la morte del tortellino è in brodo ;-) Soprattutto se festeggi il Natale a Bologna.
Seguono l'arrosto con le patate al forno, il lesso (quello che si è utilizzato per fare il brodo) con salsine verdi di prezzemolo, acciughe e aglio e rosse a base di peperoni. Si completa il tutto con una gustosa Torta Chantilly.


Il pranzo del 26 consta invece di tortellini asciutti. Alla panna o...new entry contro la tradizione, al ragù. Segue roastbeef con salsina, patate al forno e verdure al forno. Alla fine il Pampapato di Ferrara, per il quale ogni anno si apre la gara per comprarne uno più buono dell'anno scorso.


Devo ammettere che il tortellino al ragù o il suo fratellino pasticciato panna e ragù non sono affatto male. La tradizione potrà perdonarci per questo peccato di gola?

martedì 20 dicembre 2011

Storica domenica a Bondeno dallo storico Bon Tassi! Testimonianza di Luigia :-)

In famiglia, e preparati a questa esperienza culinaria dal giorno prima, per essere pronti ad un percorso gastronomico arduo ma ricco di soddisfazioni.
Ambiente tradizionale, che non lascia dubbi sul fatto che tanti ti hanno preceduto negli anni. Rigore, gentilezza dei camerieri e del ristoratore, articoli ai muri che parlano della storia di questo posto.


Accomodàti, si comincia con i primi, appunto:
passatelli al tartufo che ti fanno chiedere se il tartufo dal gusto così intenso sia nel brodo o nell'impasto, non lo saprai, ma a questo punto non importa, tanto buoni sono...
poi, in ordine, lasagne vegetariane, tagliatelle spesse con fagioli e salsiccia, cappelletti di zucca come classico della tradizione ferrarese e nota a parte per il pasticcio con carne di piccione: si, qui c'è l'incontro tra il salato della pasta e il dolce della crosta zuccherata, così ben riuscito da farti dire che la prossima volta prenderai solo quelli.

Tra i secondi degni di nota e da non perdere, sicuramente la lingua e la salama da sugo su letto di puré e bocconcino di crema fritta, in tale rigoroso ordine, consigliato da chi ne sa più di te...
Arriva il carrello di bolliti (zampone, cotechino, bondiola, ancora lingua, manzo e prosciutto) tagliati davanti a voi con vera arte, con le salsine che vi divertirete ad abbinare in base al gusto e perchè no al colore...tra queste sicuramente il cren (rafano) e la mostarda (dai frutti strani come il mandarino).
Intanto solo le ore 15 e tra il carrello degli arrosti, arriva la cacciagione, forse basterebbe solo quella: la regina della cacciagione: l'alzavola, dolce, tenera, scura, buona...

Non farti mancare i dolci, scegli dal carrello ma non lasciare lì la caprina di cioccolato....sublime; sacher, invece, troppo tradizionale, preferisco quelle perfette in vendita nelle pasticcerie giuste: qualche nota negativa doveva pur esserci, eh, non possono eccellere anche nella tradizione culinaria viennese...
Non mancano caffè e ammazzatale....e tutto ciò che ti dia l'illusione di non addormentarti e smaltire tutto quello che hai mangiato: di qualità, sicuramente di gran qualità e ricercatezza. Questo ti resta.

Andate e tornate, digiuni possibilmente dal giorno prima (e per il giorno dopo!).
Optimum, Tassi, Optimum.


Tassi
Via della Repubblica 23, Bondeno (Fe)
Tel. 0532 893030

domenica 4 dicembre 2011

La tagliella più buona di Bologna è quella di Serghei?


Un languorino post aperitivo e una serata freddina di Dicembre, ci spingono ad entrare in un posto da fuori piccolissimo, dentro caldo e accogliente. E' Serghei, che propone tipica cucina bolognese e a detta di alcuni la tagliatella più buona della citta'. Assaggiamo le lasagne e le tagliatelle al ragù e concordiamo che le tagliatelle sono veramente buonissime. Il gusto e' deciso definito e davvero saporito, il parmigiano e' grattugiato al volo sul piatto, le tagliatelle sembrano quasi essere state cotte in brodo prima di essere scolate per accogliere il ragù.
Completiamo il pasto con un gustosissimo arrosto di vitellino disossato, verdure grigliate e semifreddo al mascarpone con cioccolato fuso. Tutto all'altezza di un posto di qualità.

Trattoria Serghei
via Piella 12
Bologna